Uso la tecnologia “quanto basta”

(estratto di interviste a persone che non simpatizzano per la tecnologia - caso 8)

Finalmente qualcuno che ha pensato anche a "chi non passa delle ore davanti a un computer" !

Mi sono sempre chiesta perché a chi non "smanetta" col computer (come un artista come me) siano precluse alcune opportunità legate alla comunicazione che viaggia su canali digitali.

Nel mondo reale in cui passo la maggior parte delle ore io sono considerata un pioniere ed una innovatrice. Invece, davanti al computer nel tentativo di inviare email in occasione di una delle mie esposizioni, mi sono spesso sentita “antiquata”.

SPEDEM mi ha offerto l’opportunità di essere al passo coi tempi nella comunicazione massiva pur essendo io fondamentalmente indietro rispetto all'avanzata tecnologica che – detto tra noi – non fa per me e non mi interessa.

A me interessa solo raggiungere il risultato.

L’appetito vien mangiando?

Si, ma non per le questioni legate alla tecnologia.

Io uso SPEDEM per far sapere al mio pubblico dove sono e cosa faccio. Questo genere di informazione è molto apprezzata da chi mi segue e ama le mie opere. Quindi anch'io mi sto appassionando ad utilizzarlo, ma solo pensando a quello che accadrà dopo, alle persone che riuscirò a coinvolgere, quando prima non ci riuscivo.

E se SPEDEM dovesse evolvere?

Se la filosofia di SPEDEM resta quella attuale, cioè quella di una semplicità totale, non vedo motivi di cambiare strumento, perché resterò sempre in grado di inviare le Email che vorrò inviare. Comunque mi accontento di restare “antiquata”, non pretendo di arrivare ad essere “preistorica”: cercherò quindi nel tempo di fare qualche piccolo passo.

Adesso stare davanti al computer è quasi piacevole?

Sicuramente ringrazio SPEDEM di esistere, ma - a parte questo - NON SCHERZIAMO 🙂 !